Concorso Corti

CONCORSO CORTOMETRAGGI
“MIGRANTI”

Sabato 3 Agosto
Mediateca – ore 17

 

— VINCITORI —

OKIKE
di Edoardo Ferraro

Con ironia e leggerezza, ci racconta fedelmente quello che è l’iter burocratico dei migranti richiedenti asilo. Il protagonista utilizza la sua passione, il cinema, per oltrepassare la barriera del linguaggio. Il film ci lascia con un finale aperto in cui il sogno di Okike ha la meglio su una realtà, a volte, poco attenta.

 

LA NOSTRA STORIA
di Lorenzo Latrofa
(Menzione Speciale)
Un racconto sobrio ed elegante, con una fusione di immigrazione ed emigrazione, che ci pone alla giusta distanza, facendoci vedere un problema come un leitmotiv della storia umana.

 

— IN CONCORSO —

 

DESTINO
di Kristina Cepraga Goodwin

Fatima è una mamma iraniana che in fuga dalla guerra trova rifugio con il suo bambino in un centro sociale di Roma. Il destino vuole far incontrare Fatima con Roberta, una poliziotta, mamma di un compagno di scuola del figlio. La storia inizia all’alba e finisce la sera. È un dramma sociale che racconta la solitudine al femminile e quell’attimo maledetto che può spezzare le vite…

INDOVINA CHI TI PORTO PER CENA
di Amiin Nour

Mohamed è un ragazzo di 25 anni nato a Roma ma di origine africana: di fatto italiano pur non avendo la cittadinanza. I suoi capelli sono afro, un grande casco modello Angela Davis, tifoso della Roma, parla decisamente romanaccio, vive in periferia ed è un tipo estroverso, impulsivo e perdutamente innamorato di una ragazza italiana di origine russe.

IL MONDIALE IN PIAZZA
di Vito Palmieri

Novembre 2017: la nazionale italiana non si qualifica al mondiale di calcio 2018. Ci sono persone che non possono sopravvivere senza la Nazionale da tifare, ciondolano nelle piazze sentendosi inutili e senza uno scopo. Nel sud Italia, un gruppo di ragazzi non si scoraggia e decide di organizzare un mondiale parallelo, da giocarsi in piazza, tra l’Italia e le altre nazionali composte da immigrati. Ma alcuni sono nati in Italia, e si sentono italiani al cento percento. Allora come si fa?

LA NOSTRA STORIA
di Lorenzo Latrofa

L’emigrazione è un territorio comune che ci ha visto tutti protagonisti. Le storie degli emigranti di oggi sono le nostre storie del passato. La miseria o la guerra da cui si parte. Il viaggio. Quasi sempre un’esperienza terrificante e di morte. L’arrivo nella “terra promessa”, il lavoro da schiavi e il razzismo della nazione ospitante. La nostra storia sovrappone due viaggi, sfuma i confini.

OKIKE
di Edoardo Ferraro

Un ragazzo africano dallo sguardo sorridente è in piedi in una piccola aula di tribunale. Stringe tra le sue mani emozionate un lettore dvd portatile, su cui ha appena fatto partire “il suo film”: Okike , da lui diretto e interpretato assieme ad alcuni dei suoi coinquilini.
Davanti a lui una Commissione lo osserva perplessa, sforzandosi di seguire il suo racconto. Il ragazzo, infatti, parla uno strano mix tra un italiano stentato e un inglese elementare; per il resto si esprime in Igbo, la sua lingua madre.

IL TRATTO
di Alessandro Stevanon

Federico è un bambino di undici anni che vive in una piccola cittadina del Nord Italia. Silenzioso e riflessivo è invisibile per i suoi compagni e per i genitori, il padre assente e la madre troppo impegnata a preoccuparsi. L’incontro con un vecchio artista senegalese aiuterà Federico a scoprire il suo talento e a imparare a vedere gli altri per quello che sono: persone con la propria storia fatta di dettagli silenziosi, che possono essere raccontati solo da chi sa guardare. 

TULIPE
di Andrea Di Cicco

Valeria è una donna sola. Vedova da cinque anni, per tenersi occupata frequenta la chiesa a fa volontariato. Valeria ha un figlio che però la va a trovare solo per farsi lavare i panni o lasciarle il cane. Durante un pranzo sociale Valeria incontra Tulipe, un signore distinto di origini somale. Quando il figlio di Valeria scoprirà della loro unione il conflitto sarà inevitabile.

YOUSEF
di Mohamed Hossameldin

Yousef è un cuoco di successo, figlio di immigrati, cresciuto in Italia. Dopo una lunghissima attesa riesce ad ottenere la cittadinanza italiana, pochi giorni dopo l’attentato di Macerata. Le certezze di Yousef iniziano a vacillare, fino a condurlo ad una vera e propria crisi di identità. Quando si troverà di fronte ad una scelta che fino a poco prima sarebbe stata ovvia, non saprà più cosa fare.

 

GIURIA
Alessio Praticò – attore
Mattia Petullà – regista
Barbara Rosanò – documentarista
Marco De Leo – attore, musicista
Giorgiana Pallamara – studentessa