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BANDO DI CONCORSO |
OPERE VINCITRICI
Sezione
“Cortometraggi”
Giuria
Monica Audino,
Roberto Canu,
Salvatore Femia,
Anna Gitto e
Gino Meli
1° Premio
"Il mio nome non è importante" di Emanuele Pisano, Scordia (Catania)
Durata 7’
Motivazione: una forte vitalità e il desiderio di non essere esclusi dalla nostra società. L’intelligenza è ottimismo, soluzioni costruttive per evadere la propria emarginazione. No a nessun tipo di barriera mentale e fisica.
2°Premio
"Adele e le altre" di Silvia Novelli, Torino
Durata 15’
Motivazione: con molta leggerezza si è coniugato l’impegno sociale e l’umorismo di chi ha sempre vissuto in prima persona la lotta per i diritti di tutti. Contro ogni forma di potere oppressivo, l’età con conta e non ci sono limiti alle forme di espressione del disagio dilagante.
Menzioni speciale
"I am calabrese" di Antonio Malfitano San Fili (Cosenza)
Durata 5’
L’orgoglio di essere calabrese, senza resa perché…"E’ la Calabria da sostenere, della quale poter andare fieri (Torino Perna)”.
Sezione “Culture locali cultura materiale”
Giuria
Olga Belcastro,
Amal Mansour,
Marcello Gallo
e Caterina Saraca
1° Premio
"La strada dei capelli" di Fredo Valla
Ostana Cuneo Durata 20’
Motivazione: documento di antropologia del lavoro che ripercorre in modo lirico, l’epica dei lavoranti di capelli, abitanti a Elva, paesino del cinese, un tempo famoso per la raccolta e la cardatura dei capelli umani, che poi venivano spediti in tutto il mondo per le industrie che producevano parrucche. Nei racconti dei protagonisti, riemergono, dal racconto che prende, lentamente forma, gli antichi fasti di una vita concreta, di stili di vita, strappati così all’oblio.
Documento stilisticamente concreto, sintetico, eppur fluido, in tutte le sue componenti, che si compenetrano e danno, quindi, un senso di autentica verità, a tutta la costruzione documentaria.
Ne vien fuori un’opera di consistenza comunicativa che colpisce per intensità e segno artistico.
2° Premio
"Simana Santa" di Nicola Murace Bivongi (Reggio Calabria)
Durata 13'
Motivazione: opera pregevole di un documento sui riti pasquali che si svolgono in 32 paesi calabresi.
Una memoria, che ha il merito di fissare tradizioni pervenuteci da un mondo arcaico, contadino. Una cultura che nelle sue forme resistenziali, per quanto residuali, permane a contrastare l’egemonia di quella post-industriale, onnivora e globalizzante che non sopporta biodiversità culturali. Il Corto, smarcandosi dal classico cliché folclorizzato, è in grado di cogliere gli avvenimenti narrati nella “scenicità” intrinseca al Rito popolare. E, restituire al pubblico, il senso dell’emozione che pervade le folle protagoniste, al di là, della sua sentita fede religiosa.
L’uso della ritmica di tamburi e “trocchite”( strumento in legno che sostituisce il suo delle campane durante tutta la settimana santa) e soprattutto l’uso come sottofondo del canto delle Velie nel rito arberesche, rendono, magnificamente, il senso tribale, parossistico, del Rito nella necessità della ricerca del divino di ogni comunità. Ma il testo finisce per riconoscere nell’umano che si sa collettività, nella ricerca d’identità, del genius loci, il vero dio in terra
Sezione “Videoclip musicali”
Giuria
Cosimo Ierinò,
Luana Cosenza,
Bruno Grenci
1° Premio
"Give me a Sign" di Maurizio Marzolla, Reggio Calabria
Durata 6’
Motivazione: Gli spaccati di vita e le ferite che i migranti portano e testimoniano sono stati ben evidenziati nell’opera.
2° premio
"Ise Ya" di Paolo Rapalino, Torino
Durata 5’20’’
Motivazione: ha raccontato una visione poetica dell’incontro e dello scambio tra le culture e le persone.
Sezione “Migranti”
Giuria
Dawoow Ahmad-zai, Issa Ghulami, Valentina Loiero,
Giovanni Maiolo, Sabrina Morena e Giovanna
Tinunin
1°Premio
"Mare nostro" di Andrea D’Asaro, Roma
Durata 20’
Motivazione: per la potenza del racconto, la freschezza della
sceneggiatura, l'ironia delle situazioni, la fotografia con
affascinanti immagini subacquee e il messaggio che invita alla
disobbedienza civile in nome del rispetto dei diritti umani.
2° Premio
"Voci di donne native e migranti" di
Rossella Piccino Supersano (Lecce) Durata
13’39’’
Motivazione: perchè tratta il tema dell'immigrazione e
l'integrazione in un'ottica di genere con il parallelo tra donne
immigrate e native, perchè è ambientato a Lecce dove emergono le
contraddizioni del Meridione. Le protagoniste sono state scelte con
intelligenza e hanno saputo sottolineare le diverse esperienze
d'immigrazione: i problemi delle badanti e la questione della
liberazione delle donne italiane.
Menzioni speciale
"Cima di Sabbia" di Enzo Niutta, Caulonia
Durata 10’25’
Motivazione: per la forza con cui documenta le tracce degli sbarchi
con poesia e rispetto.
"Gemelli (Vengo dalla Luna)" di Maria
Renna, Martano (Lecce) Durata 12’
Motivazione: perchè parla dell'uguaglianza giocando con le immagini come i
bambini che lo hanno realizzato con grande gioia e leggerezza
OPERE SELEZIONATE
Sezione
“Cortometraggi”
Venerdì 22 maggio 2009 ore 16:30
Mediateca -
Piazza Chiesa S. Spirito, Riace
I am calabrese
Di Antonio no, San Fili (Cosenza) - Durata 5’
Un corto che dipinge con tragicomicità le sfaccettature delle problematiche lavorative dei giovani calabresi: i disoccupati (che vivono con i genitori), gli sfruttati, i molti lavoratori in nero, il ritorno dell’emigrazione, i precari, i laureati senza futuro, le vane promesse politiche.
Vietato fermarsi
Di Pierluigi ini, Bari - Durata 9’
Un giovane contadino si sveglia ogni mattina alle 4,30 per andare a lavorare nei campi. Un giorno il ragazzo si troverà a dover difendere i propri diritti come tentò di fare suo nonno nel 1948
Il cappellino
Di Giuseppe Marco Albano, Bernalda (Matera) - Durata 15’
A chi è destinato il grazioso cappellino acquistato?
Mare
Di Maurizio a, Reggio Calabria - Durata 4’
Nasce dalla volontà di recuperare collettivamente un forte rapporto identitario che non può prescindere alle relazioni più intime che gli essere umani del Sud costituiscono con il mare.
Il mio nome non è importante
Di Emanuele Pisano, (Catania) - Durata 7’
Un uomo disabile vive in casa da solo. Il suo scopo è guardare dalla finestra. Una bambina nomade vende rose rubate al cimitero. Accomunati dallo stesso desiderio di godere della vita, ottengono la felicità, sfruttando le proprie forze.
Ombre
Di Alberto Pianezzo (Svizzera) - Durata 10’
In un futuro non troppo lontano i sogni della piccola Gaia sono rovinati dai cattivi che abitano la città. Il nonno la distrae facendole usare la fantasia, le crea un mondo nuovo, un luogo fantastico dove potersi rifugiare per scappare dalla realtà in cui le riserve petrolifere sono quasi esaurite e la plastica è diventata un bene prezioso.
Adele e le altre
Di Silvia Novelli, Torino - Durata 15’ Pia, Luciana e Michelina hanno combattuto tutta la vita per difendere i diritti delle donne, nelle fabbriche, nelle scuole, in piazza, sempre in prima fila, mettendoci la faccia. Ora la loro faccia piena di battaglie e umanità l’hanno prestata ad Adele e le altre, per una missione tanto impossibile quanto necessaria.
Brunetta Forever
Di Giuseppe Guastalla, Firenze - Durata 5’40’’
Divagazioni su quello che si era e su quello che si è con riferimento al simpatico e quasi premio Nobel /Ministro Renato Brunetta e all’idea che lui ha della pubblica amministrazione da socialista autentico…
La Lampara
Di Giovanni Sinopoli, Roma - Durata 13’53’’
Nella piccola e lontana isola del Cappero lo lampara illumina la pesca notturna mentre una luce incandescente come una stella fa nascere in Zi Pè e in Alfio la speranza di cambiare la propria vita. Il desiderio
One Face Theater
Di Mariusz Wojtowicz, Varsavia (Polonia) - Durata 7’ 54’’
Una ragazza camminando in un giardino discute animatamente al telefonico. Per strada vede una strana costruzione: il One Face Theater. Incuriosita sbircia nel suo interno. Ciò che vede le cambierà lo stato d’animo. Dedicato a tutti gli artisti di strada.
Come un battito d’ali di farfalla
Di Ilaria , San Mauro Torinese - Durata 4’29’’
Un avvenimento passa inosservato nel formicolare di una metropolitana.
Aquarium
Di Daniela Fiorelli, Romano Garofano, Cosenza - Durata 1’30’’
Il pesce merluzzo ha messo su una nuova attività. Certo la sua piscina in fondo al mare non sembra essere un ottimo affare, ma il pesce merluzzo troverà il modo di usarla per divertirsi. Aquarium è l’episodio pilota realizzato in animazione Flash ed in Full Hd dell’omonima serie televisiva.
L’uomo perfetto
Di Ivano Modica (Ragusa) - Durata 8’23’’
Cronaca di una liberazione verso la scoperta della dimensione ludica
Basta poco
Di Chiara Veronesi, Albignasego (Padova) - Durata 6’
Un occhio disincantato e ironico alla crisi contemporanea.
Abbandoni
Di Daniele Quadrelli, Igea Marina - Durata 11’30’’
Gloria una donna segnata dalla vita e vittima di un usurario decide di abbandonare tutto e si dirige verso una soluzione estrema e definitiva. Nel frattempo un uomo vaga per luoghi desolati tra macerie e immondizia gridando un nome.
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Sezione “Migranti”
Sabato 23 maggio 2009 ore 16:30
Mediateca - Piazza Chiesa S. Spirito, Riace
Movimento
Di Armando Ceste, Torino - Durata 4’
Le quotidiane notizie dei morti annegati, donne, vecchi, bambini che tentano di attraversare il canale di Sicilia è ormai diventato un fatto quotidiano di routine. Le stime più prudenti parlano di dodicimila morti annegati negli ultimi dieci anni sulle rotte tra l’Africa e le nostre coste meridionali. Il canale di Sicilia è diventato il più grande cimitero sottomarino dei Mediterraneo.
Lampedusa 24/01/2009
di Gianfranco Rescica- Giacomo Sferlazzo, Lampedusa - Durata 4’37’’
Una giornata storica, in cui i migranti fatti fuggire dal centro di “imbriacola” si incontrano con la popolazione lampedusana, scesa in piazza a manifestare per i diritti umani, negati sia ai migranti che agli stessi lampedusani.Una giornata in cui i due gridi disperati si incontrano formando un unico coro di “Vibrante protesta”.
Gemelli (Vengo dalla Luna)
di Maria Renna, Martano (Lecce) - Durata 12’
Bambini delle scuole di Carpignano e Serrano (Italia) e Chirimba (Mozambico) con Caparezza. L’assurda notizia del Tg trasmesso su You Tube descrive bambini italiani e bambini del Mozambico come diversi geneticamente, non solo dalla pelle ma nei sentimenti ed emozioni. Uno strano personaggio decide di appurare la verità.
Cima di Sabbia
Di Enzo Niutta, Caulonia - Durata 10’25’’
L’ultimo sbarco sulle spiagge di Roccella e Gioiosa, una occasione per fare una riflessione.
Voci di donne native e migranti
Di Rossella Piccino Supersano (Lecce) - Durata 13’39’’
L’immigrazione nel Salento, il forum Naemi di Lecce riunisce native e migranti per favorire lo scambio interculturale. Dall’indagine emerge un quadro ricco di ombre in cui segregazione e sfruttamento rappresentano i maggiori problemi per molte donne che, giunte nel nostro paese in cerca di una vita migliore si vedono negare ogni diritto, proprio da una terra con una lunga storia di emigrazione.
Natività Clandestina
Di Sebiano Chillemi, Itala Marina (Messina) - Durata 6’
Un montaggio di servizi televisi si racconta la vera storia di una coppia di migranti fuggiti dalla Somalia in due e arrivati a Lampedusa in tre. La forza della vita vince anche nei momenti più difficili.
Nessuno qui è straniero
Di Davide Vessio, Nemi, Roma - Durata 14’59’’
Nel comune di Lanuvio (Roma) l’immigrazione rumena ricopre 1/3 dell’intera popolazione locale. Spaventati dalla diversità culturale sempre più evidente dalle normali difficoltà della vita quotidiana e dalle infelici notizie di cronaca di cui spesso questa etnia è protagonista. Il documentario cerca di comprendere lo –sguardo- che ciascun gruppo riserva all’altro, cercando di cogliere le cause, scoprendone a volte delle inedite.
Mare nostro
di Andrea D’Asaro, Roma - Durata 20’
Estate, Sicilia. Un apneista durante una battuta di pesca al largo delle coste di Trapani rimane accidentalmente solo in mezzo al mare. Mentre nuota in direzione di un faro incon tra Hamed, un naufrago extracomunitario.
Meridionali Sound
di Alice Cavaglià, Barcelona, Espana - Durata 14’
Girato nel quartiere della Vallette, situato alla periferia ovest di Torino, si concentra sulla condizione dei giovani prendendo come spunto di partenza l’associazione Muretto, creata da un gruppo di ragazzi della zona allo scopo di stimolare l’aggregazione giovanile.
KLANdestino
Di Elia Moutamid Rovato (Brescia) - Durata 13’30’’
La vicenda di un clandestino integrato nella provincia di Brescia che è stato poi rimpatriato al paese d’origine. L’immigrazione clandestina vista non solo dalla parte di chi accoglie ma anche dalla parte di chi è accolto e vorrebbe integrarsi.
76 miglia
Di Gabriella Valentini, Latina - Durata 15’
Il 10% degli abitanti a Mazara del Vallo in Sicilia è di provenienza extracomunitaria. Viaggio alla scoperta di una città laboratorio di un’integrazione compiuta e ancora da compiere. Immigrati che hanno salvato l’economia di pesca locale e hanno ripopolato il centro storico.
Asade
Di Daniele Baldoni, Bologna - Durata 20’
Asade è una favola dell’amore e sull’integrazione attraverso la metafora del cinema; sul vero significato del velo, sulle difficoltà a convivere con le proprie origini in terra straniera. E’ un viaggio alla ricerca della comunicazione tra culture e linguaggi, da sempre perno mancante di comprensione e tolleranza.
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